Giorgio Fusari’s Blog
Trips In The High-Tech WorldGrenoble, l’IP in atmosfera francese
Fa freddo qui a Grenoble. Sto rientrando in albergo dopo un brindisi a base di champagne e di congedo per tutti: colleghi giornalisti e vari partecipanti di IP08, un convegno sulla gestione dell’IP (Intellectual Property) nell’industria elettronica: forse ci rivedremo il prossimo anno. Leggermente provato, dopo due giorni di presentazioni e tavole rotonde nel World Trade Center dell’Europole, mi muovo sull’ampio e trafficato ‘avenue Alsace-Lorraine’, verso ‘Place Victor Hugo’. 
Camminando sotto una pioggia fine sul viale non puoi non avvertire nell’aria quel particolare sapore dell’atmosfera francese, soprattutto incontrando i mercatini di Natale. A quest’ora ‘le Marché de Noële’ di Grenoble pullula ancora di visitatori. Mentre scambio qualche parola con un venditore di vini di una piccola azienda padronale delle Côtes du Rhône, non resisto alla tentazione di comprare per sette euro una bottiglia di vin rouge fruitée da 13,5 gradi. Ceno in un’accogliente brasserie. Sangria, una salade kebab e una steak tartare. Infine con una lussuosa ‘chârtreuse’ finisce una intensa giornata.
Un’oasi tecnologica nel deserto
Sabbia, polvere e caldo. Ma anche mare blu e hotel superlusso da sette stelle, come il Burj Al Arab. Questa è Dubai, una città-stato che da un po’ di tempo non si accontenta più di vivere, si fa per dire, di solo petrolio. Da qualche anno il Governo locale ha deciso di non far dipendere l’economia dell’area soltanto dall’estrazione di idrocarburi, investendo su un possente sviluppo immobiliare e anche sull’alta tecnologia. Fra gli innumevoli cantieri aperti vi sono infatti anche quelli per la costruzione di un’ ‘Oasi del silicio’, ubicata in una posizione favorevole, in termini di facilità d’accesso all’aeroporto internazionale. Il parco tecnologico si chiama Dubai Silicon Oasis (DSO) e quando sarà terminato e funzionerà a pieno regime avrà il compito di attirare investimenti e talenti da tutto il mondo della ricerca e dell’innovazione, nel settore della microelettronica e dell’information technology.
Ulysses: la missione volge al termine
Era stata lanciata nell’ottobre 1990, ma ora la missione Ulysses, realizzata congiuntamente dall’agenzia spaziale europea (Esa) e dalla Nasa per esplorare gli effetti dell’attività solare, si sta avvicinando al termine, stabilito per il prossimo primo luglio. Il progetto, inizialmente concepito per una durata di cinque anni, spiega l’Esa, ha fornito una tale quantità di dati e informazioni da cambiare per sempre la prospettiva secondo cui gli scienziati concepiscono oggi il Sole e i suoi effetti sullo spazio che lo circonda.


